Il gres porcellanato eco-friendly rappresenta oggi uno dei segmenti più dinamici e strategici dell’industria ceramica italiana. In un contesto globale caratterizzato da obiettivi di decarbonizzazione, normative ambientali sempre più stringenti e crescente attenzione dei consumatori verso la sostenibilità, i mercati esteri richiedono prodotti in grado di coniugare performance tecniche elevate e impatto ambientale ridotto.
L’Italia, con il distretto ceramico di Sassuolo e la forte rappresentanza industriale di Confindustria Ceramica, si colloca tra i leader mondiali nella produzione di gres porcellanato ad alte prestazioni. Tuttavia, l’accesso e il consolidamento nei mercati internazionali richiedono un approccio tecnico e normativo strutturato.
Di seguito analizziamo in modo approfondito cosa chiedono realmente i mercati esteri quando si parla di gres porcellanato eco-friendly, quali certificazioni sono richieste, quali parametri tecnici devono essere soddisfatti e quali trend stanno guidando le scelte di progettisti, distributori e contractor.
Cosa si intende per gres porcellanato eco-friendly
Dal punto di vista tecnico, il gres porcellanato è una ceramica a pasta compatta e greificata, con assorbimento d’acqua ≤ 0,5% secondo la norma EN 14411 (gruppo BIa). La qualificazione “eco-friendly” non riguarda la composizione chimica in sé, ma l’intero ciclo di vita del prodotto (Life Cycle Assessment – LCA).
Un gres porcellanato eco-friendly è tale quando:
- utilizza materie prime selezionate e controllate;
- incorpora una percentuale significativa di materiale riciclato (pre- e post-consumo);
- è prodotto con impianti a basso consumo energetico;
- impiega energia da fonti rinnovabili;
- riduce emissioni di CO₂ e polveri sottili;
- è riciclabile o riutilizzabile a fine vita;
- possiede certificazioni ambientali riconosciute a livello internazionale.
L’attenzione si sposta quindi dal singolo prodotto al sistema produttivo, includendo estrazione, trasporto, cottura, logistica e smaltimento.
Le principali richieste dei mercati esteri
I mercati esteri non si limitano più a valutare il prezzo e l’estetica. Oggi richiedono evidenze oggettive, documentate e verificabili.
Certificazioni ambientali obbligatorie o preferenziali
Nei mercati nord-europei, nordamericani e australiani, la documentazione ambientale è spesso un prerequisito per l’ingresso nei capitolati pubblici e privati.
Le certificazioni più richieste includono:
- EPD (Environmental Product Declaration) secondo ISO 14025
- ISO 14001 (sistema di gestione ambientale)
- ISO 50001 (gestione dell’energia)
- Certificazioni per crediti LEED e BREEAM
- Dichiarazioni sul contenuto di materiale riciclato
In particolare, nei progetti che mirano alla certificazione US Green Building Council, il gres porcellanato eco-friendly deve contribuire al punteggio LEED attraverso:
- Dichiarazioni EPD verificate
- Trasparenza sulle sostanze chimiche
- Provenienza regionale dei materiali
Nei Paesi del Nord Europa, la conformità ai criteri CAM (Criteri Ambientali Minimi) italiani è spesso considerata un benchmark qualitativo.
Riduzione dell’impronta carbonica
La carbon footprint è uno dei parametri più monitorati. I buyer internazionali chiedono dati numerici, espressi in kg CO₂ eq/m².
Le richieste più frequenti riguardano:
- Riduzione delle emissioni Scope 1 e Scope 2
- Utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili
- Piani di decarbonizzazione con obiettivi intermedi
- Trasparenza sui dati LCA cradle-to-gate o cradle-to-grave
In alcuni mercati, come quello scandinavo, è richiesta la pubblicazione della Product Carbon Footprint in database pubblici.
Parametri tecnici che non possono essere compromessi
Un errore comune è ritenere che la sostenibilità possa giustificare una riduzione delle performance. I mercati esteri non accettano compromessi.
Il gres porcellanato eco-friendly deve mantenere:
- Assorbimento d’acqua ≤ 0,5%
- Resistenza alla flessione elevata
- Resistenza al gelo
- Elevata resistenza all’abrasione (PEI)
- Resistenza chimica
- Stabilità dimensionale
Tabella comparativa: requisiti tecnici fondamentali
| Parametro tecnico | Valore richiesto (indicativo) | Impatto sulla sostenibilità |
|---|---|---|
| Assorbimento d’acqua | ≤ 0,5% | Maggiore durabilità |
| Resistenza alla flessione | > 35 N/mm² | Vita utile prolungata |
| Resistenza al gelo | Nessuna alterazione | Idoneità climi freddi |
| Contenuto materiale riciclato | 20–40% (variabile) | Riduzione consumo risorse |
| Emissioni VOC | Classe A+ | Migliore qualità aria indoor |
La durabilità è un elemento centrale: un prodotto che dura 50 anni è intrinsecamente più sostenibile di uno che richiede sostituzioni frequenti.
Mercati strategici e loro specificità
Nord Europa
Paesi come Germania, Paesi Bassi e Scandinavia richiedono:
- Trasparenza totale sulla supply chain
- Certificazioni ambientali verificabili
- Bassa impronta carbonica
- Tracciabilità delle materie prime
La sostenibilità è un requisito tecnico, non un elemento di marketing.
Stati Uniti e Canada
Nel mercato nordamericano, il gres porcellanato eco-friendly è valutato soprattutto in funzione della compatibilità con:
- Progetti LEED
- Capitolati pubblici federali
- Requisiti indoor air quality
Le grandi società di progettazione pretendono documentazione completa e facilmente integrabile nei software BIM.
Medio Oriente
Qui la sostenibilità è in crescita, ma resta fondamentale:
- Prestazione tecnica in condizioni climatiche estreme
- Resistenza al calore
- Stabilità cromatica
I grandi progetti iconici, soprattutto a Dubai e Doha, richiedono prodotti ad alte performance certificati secondo standard internazionali.
Asia-Pacifico
In Australia e Singapore la sostenibilità è fortemente normata. In Cina, invece, cresce la domanda nel segmento premium, soprattutto per progetti commerciali di fascia alta.
Economia circolare e riciclabilità
Un aspetto sempre più richiesto è la capacità dell’azienda di dimostrare un modello di economia circolare.
Le domande frequenti dei buyer esteri includono:
- Qual è la percentuale di scarti reintrodotti nel ciclo produttivo?
- Il prodotto è riciclabile a fine vita?
- Sono previsti programmi di take-back?
- Qual è il consumo idrico per m² prodotto?
Il recupero degli scarti crudi e cotti, l’ottimizzazione dei cicli di macinazione e l’impiego di atomizzatori ad alta efficienza sono elementi chiave.
Digitalizzazione e trasparenza dei dati
I mercati esteri richiedono dati strutturati e digitalizzati:
- Schede tecniche in formato BIM
- EPD digitali
- Tracciabilità dei lotti
- Certificazioni scaricabili
La digitalizzazione consente una maggiore integrazione nei processi di progettazione internazionale.
Domande comuni sul gres porcellanato eco-friendly
Il gres porcellanato eco-friendly è meno resistente?
No. Se prodotto secondo standard industriali evoluti, mantiene tutte le prestazioni del gres tradizionale. La sostenibilità riguarda il processo produttivo, non la riduzione delle caratteristiche meccaniche.
Contiene sostanze nocive?
Generalmente no. I produttori qualificati garantiscono:
- Assenza di emissioni VOC significative
- Conformità ai regolamenti REACH
- Assenza di sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti
È più costoso?
Il prezzo può essere leggermente superiore, ma il Total Cost of Ownership (TCO) risulta spesso inferiore grazie alla maggiore durabilità e ai vantaggi nei capitolati certificati.
Può contribuire alla certificazione LEED o BREEAM?
Sì, se dotato di EPD verificata e documentazione adeguata. Nei progetti internazionali è spesso determinante.
Qual è la differenza rispetto ad altri rivestimenti sostenibili?
Rispetto a materiali come LVT o parquet, il gres porcellanato eco-friendly offre:
- Maggiore durabilità
- Incombustibilità
- Stabilità nel tempo
- Manutenzione ridotta
- Nessuna emissione di sostanze plastiche
Innovazioni tecnologiche che guidano l’export
Le aziende italiane stanno investendo in:
- Forni ad alta efficienza energetica
- Recupero del calore
- Elettrificazione dei processi
- Idrogeno verde (in fase sperimentale)
- Lastre di grande formato per ridurre sfridi di posa
L’innovazione tecnologica è un driver fondamentale per rispondere alle richieste dei mercati esteri.
Strategie competitive per le aziende italiane
Per competere efficacemente nei mercati esteri, le aziende devono:
- Integrare sostenibilità e qualità in modo strutturale
- Comunicare dati certificati, non claim generici
- Investire in LCA e carbon accounting
- Adottare modelli ESG trasparenti
- Collaborare con studi di progettazione internazionali
Il vantaggio competitivo del made in Italy non è solo estetico, ma sempre più tecnico-ambientale.
Conclusioni
Il gres porcellanato eco-friendly non è una semplice tendenza, ma una trasformazione strutturale dell’industria ceramica. I mercati esteri chiedono:
- Certificazioni verificabili
- Dati ambientali misurabili
- Prestazioni tecniche elevate
- Trasparenza nella supply chain
- Contributo concreto alla decarbonizzazione
Le aziende italiane, forti di un know-how consolidato e di una cultura industriale avanzata, sono in una posizione privilegiata per rispondere a queste richieste. Tuttavia, la competizione globale impone un continuo investimento in innovazione, sostenibilità e digitalizzazione.
Il futuro del gres porcellanato eco-friendly sarà determinato dalla capacità di integrare eccellenza tecnica e responsabilità ambientale in un modello produttivo coerente, certificato e riconosciuto a livello internazionale.




















